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Sabato 12 ottobre. U14: vincono a Frascati 19-86

Un manipolo di ragazzini coraggiosi e volenterosi messi insieme all’ultimo minuto per circostanze legate al destino, uniti da un unico filo conduttore il desiderio di giocare e la gran voglia di misurarsi con tutti con gran rispetto ma senza paura. Forza ragazzi il destino è nelle vostre mani, noi siamo sicuri di avere dei leoni fra le mani e siamo pronti a starvi per l’intero vostro anno sportivo. Bravi per la vittoria purtroppo non sarà sempre così ma non fa niente impegnatevi ed alla fine tireremo le somme.
Complimenti a tutti

Puzzilli

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Torneo Appio ’19

Under 12

Rino’s – Ternana 2-0

Rino’s – Villa Pamphili 3-0

Rino’s – Appio 3-0

Finale

Rino’s – Fiumicino 5-0

 

Under 10

Rino’s – Lazio 7-0

Rino’s – Frascati 5-0

Rino’s – Amatori Napoli 5-2

Finale 3° 4° posto

Capitolina – Rino’s 4-3

Semifinale

Rino’s – Appio 1-4

 

Under 8

Lupi – Rino’s 6-5

Amatori Napoli – Rino’s 4-3

Lazio – Rino’s 4-6

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Appia fest 2019

Ci risiamo.
Finalmente si torna in campo e finalmente si gioca insieme in una squadra figlia di un UNDER 8 vogliosa e di UNDER 10 decisa a riconfermarsi nonostante i “pezzi grossi” passati nella categoria superiore. C’è tanta voglia di giocare, di mettere in pratica quello che si sta imparando e soprattutto di divertirsi con gli altri piccoli rinoceronti. In macchina si scommette sulla prima meta, sul record di placcaggi e intanto dai prati dell’Appia si cominciano a intravedere gli archi dei ruderi che circondano i campi.
Nemmeno il tempo di allacciare gli scarpini e salutare il coach che già la Lazio è lì pronta a calciare e allora si comincia e si comincia bene. I Rinos sono determinati e non mollano un centimetro, placcano, strappano, riconquistano e senza troppi affanni si regalano un bel 7 a 0 tondo tondo. Al di là del punteggio la prova in campo trasmette subito tanta fiducia specie sulle potenzialità difensive di un collettivo che entra già alla prima partita al gran completo (merito del coach che sapientemente fa ruotare i grandi con i piccoli permettendo a tutti i genitori di perdere la voce in modo uniforme).
Partita finita e giocano gli altri del girone ovvero Frascati e Napoli. Alla fine vince Napoli che è forte e gioca bene (ma non è imbattibile) e Frascati esce dal campo con onore.
Tutto questo mentre i nostri cuccioli ipercinetici vedono frammenti di partita, studiano gli avversari, e poi si sfidano a passaggi col pallone, ad acchiapparella, a braccio di ferro, a dito d’acciaio e a qualsiasi altra competizione possibile nello stretto spazio compreso fra i campi da gioco.
I genitori scrutano l’orizzonte in cerca di un caffè e del responsabile che li avverta del prossimo incontro e così arriva… Prima il caffè e poi il responsabile.
Si ritorna tra i cinesini stavolta contro il Frascati che conferma di essere più solido in difesa della Lazio, ma non passa molto che si aprono le danze per il RNS. I castellani provano a rimettere il punteggio in parità sfondando al centro e poi provandoci dall’esterno ma c’è un muro davanti e non si passa e dopo ogni contatto il pallone ripassa a noi e si rimette in moto il GOLEM che al centro si trascina gli avversari verso la loro meta e appena ha il prato libero parte al galoppo per saltare felice oltre la linea.
Alla fine il Frascati la nostra di linea non riesca mai a vederla e la partita finisce 5 a 0 . La convinzione dei rinos cresce in modo inversamente proporzionale alla voce di qualche papà che ormai ricorda chiaramente quella di Pannofino.
Tutto bello, temperatura splendida, una lieve brezza che di tanto in tanto rende piacevole anche la permanenza in una lingua di prato larga poco più di due metri, ma proprio il sole ci ricorda che si sta avvicinando l’ultima partita di qualifica contro il team partenope che intanto si è sbarazzato della Lazio e rappresenta l’ultimo ostacolo alla leadership del girone.
I genitori provano a caricare i Rinos, ma loro non ne hanno bisogno perché sanno quello che devono fare contro una squadra che ha un paio di individualità evidenti e un bel gioco: giocare ordinati e concentrati.
E lo fanno!
Il Napoli capisce subito che non hanno tempo di ragionare e trovare gli spazi lasciati in precedenza da Lazio e Frascati perché il RNS non gliene lascia mezzo. Non c’è spazio per nulla e per nessuno, nemmeno per fare una foto, sono bravissimi e si portano sul 4 a 0. Ora un po’ di spazio c’è e si tenta la prova del fuoco dei piccoli tutti insieme per 5 minuti, ma pagano l’inesperienza e pur lottando cedono le prime 2 mete del torneo. Poco male perché mancano 2 minuti e rientrano i “grossi” che ristabiliscono le gerarchie e si portano a casa una stupenda vittoria per 5 a 2 che li consacra stameritatamente primi del girone.
La direzione ci informa che dovremo aspettare la fine dei gironi e le partite per i piazzamenti sotto il podio prima di vedere di nuovo le belve in campo e allora c’è tempo per un po’ di relax e mangiare un boccone visto che il sole è alto e lo stomaco brontola.
Trascorre più di un’ora e da sotto al gazebo ci accorgiamo che qualche nuvola si affaccia all’orizzonte, il sole non scalda più come col Napoli, l’aria è più fredda e i muscoli, forse anche qualche cuore, ne risentono.
Ad attendere in campo i nostri piccoli eroi ci sono i padroni di casa dell’Appia che hanno dimostrato di essere massicci come i ruderi tra cui si allenano. La partita lascia il campo ad una vera battaglia dove i nostri avversari (animati da un’innegabile quanto “ineducata” foga agonistica) fanno subito un break di 2 mete e sembrano avere la partita in pugno. Ma lì esce fuori il coraggio e nonostante contatti proibiti e la differenza di peso riusciamo ad andare in meta. Fuori dal campo i piccoli incitano e scalpitano perché vogliono combattere pure loro e il coach li premia gettandoli nella mischia. Non si risparmiano e a fine partita, nonostante le lacrime e la sconfitta per 3 a 1, è proprio lui che li loda insieme ai più bravi dei grandi per averci messo le cose più importanti: VOGLIA e CORAGGIO.
La voce dei papà ormai è ai minimi storici dai mondiali del 2006, mentre le mamme dimostrano una volta ancora la loro superiorità genetica riuscendo a gridare in modo convincente anche nella finalina per il 3° e 4° posto contro la Capitolina che ci regala un’amara beffa all’ultimo minuto in cui si concedono 2 mete di pura ingenuità e che purtroppo vanificano il bel recupero fatto prima dallo 0 a 2 fino al 3 a 2.
Finisce 3 a 4 per i capitolini e siamo quarti.
Ormai il sole sta calando ed alcuni papà scappano via salutandosi come a un meeting di imitatori di Califano.
La giornata è stata impegnativa, in alcuni momenti esaltante ed in altri un po’ meno, ma torniamo a casa tutti con l’assoluta convinzione che questo è solo l’inizio perché, al di là delle sconfitte e dei momenti bui, abbiamo visto un gruppo di giovani ometti, tutti fratelli, che si stanno allenando bene, che hanno voglia e grinta da vendere e che, se riusciranno a spazzare via qualche nuvola della passata stagione, potranno togliersi molti sassolini dagli scarpini.
Antimo

Nuova stagione sportiva 2019/2020

Questi mesi di vacanza dalle attività del campo sono stati mesi di intensa attività per preparare al meglio la prossima stagione sportiva che è ormai alle porte.
In modo particolare, i Dirigenti del Rugby Nuovo Salario hanno lavorato per migliorare tutte quelle situazioni che nel passato ci hanno creato problemi.
Da diversi mesi fino ad oggi, sono stati prioritariamente due gli obiettivi per il cui raggiungimento ci si è impegnati di più: il miglioramento del terreno di gioco e lo sviluppo dell’attività nelle categorie Juniores.
Per quanto riguarda il campo, la Dirigenza ha lavorato su molti fronti, con risultati alterni. Il risultato finale, quello più importante, riguarda la decisione di rifare il terreno di gioco del campo principale dello Stadio dei Ferrovieri, che fino a oggi è stato la nostra casa e che continuerà a esserlo.
Il terreno verrà rifatto, in terra, però con un terreno molto più morbido dell’attuale. L’intervento comprende anche il rifacimento dell’impianto d’irrigazione L’operazione richiede tempi tecnici che forse si sovrapporranno con l’inizio degli allenamenti e richiede anche un notevole impegno economico.

Per quanto riguarda l’attività tecnica/sportiva e lo sviluppo di alcune categorie di gioco ci sono importanti novità.
Il 26 agosto prossimo alle ore 20, Seniores e Juniores (Under 18 e Under 16) sono tutti convocati al campo per comunicare i giorni e gli orari di allenamento per le prime due settimane di attività, seguirà l’allenamento se il campo sarà disponibile, in accordo all’avanzamento dei lavori.

Seniores
la ripresa delle attività, avverrà il 26 agosto dalle 20,30, con allenamenti tutti i giorni, sempre che i lavori sul campo lo consentano.
Ancora non è stata presa alcuna decisione relativa all’iscrizione al Campionato, ci sono delle riserve da sciogliere, riguardo all’organizzazione dell’attività che potrebbe essere del Rugby Nuovo Salario oppure dei Rinos. La decisione verrà presa anche sulla base delle adesioni che ci saranno alla ripresa dei lavori.

Under 18
è la novità più importante. Il Nuovo Salario ha ormai un numero rilevante di tesserati nella categoria, però il numero non sufficiente per mettere in campo una squadra da soli, questa potrà eventualmente avvenire nella stagione 2020/21.
A seguito di una lunga serie di trattative con svariate società durate più di quattro mesi, con il chiaro obiettivo di voler consentire a tutti i nostri Juniores di mantenersi in attività, è stato raggiunto l’accordo con la Primavera Rugby, che è il club più vicino geograficamente e che permetterà a tutti i nostri giocatori di partecipare al Campionato Elite Under 18.
I tesserati nati negli anni 2002 e 2003 potranno, quindi, avere un nulla osta temporaneo per giocare.
Per tutti gli under 18 (2002 e 2003) la ripresa delle attività è il 26 agosto al campo.
Giorni e campo di allenamento sono da concordare con la Primavera Rugby.
Verrà presto fissata una riunione con genitori e giocatori della nuova categoria per spiegare il progetto tecnico/sportivo, che sotto diversi aspetti è veramente interessante.

Under 16
ha anch’essa la sua novità, perché quest’anno giocherà come Rugby Nuovo Salario e non più come Franchigia.
La ripresa delle attività sarà il 26 agosto al campo alle ore 20 per proseguire dalle 20,30 con il primo allenamento.
Giorni e orari di allenamento saranno quelli della scorsa stagione.

Approfittando ancora del periodo di vacanza, per tutte le categorie, sia Seniores che Juniores, nel primo periodo gli orari e i giorni di allenamento sono comunque soggetti a variazioni, dovute anche ai lavori sul campo in rifacimento, per questo dovremo riorganizzare al più presto i gruppi Whatsapp di comunicazione.

Under 14
riprendere venerdì 6 settembre alle ore 17,30 e giorni e orari di allenamento saranno gli stessi della scorsa stagione.

Under 12 – Under 10 – Under 8 – Under 6
riprendono sabato 7 settembre alle 10.30. Giorni e orari di allenamento saranno gli stessi della scorsa stagione, inclusa la divisione con gli Under 5, che si alleneranno solo il sabato.

Ultima novità, per il momento, riguarda il kit di abbigliamento tutto nuovo che comprende più articoli e una super maglia d’allenamento.

In conclusione vi comunichiamo i quadri tecnici, ancora passibili di modifiche minime.

UNDER 6 e UNDER 8
Lorenzo MEROLLI, Costica CAPONETTI e Luigi BRUZZESE
UNDER 10
Emanuele MAISTI
UNDER 12
Federico DE PAULA e Paolo RUGGIERO
UNDER 14
Daniele URSETTA e Ricardo SAMPER VARGAS;
UNDER 16 e UNDER 18
Gianluca GIGLIO e Marco CAMPANA.

DIRETTORE TECNICO
Paolo RUGGIERO.

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Stella alpina.

Si conclude la stagione del Rns/Rinos con una bella vittoria dei nostri ragazzi della 16 che vincono la coppa Priori contro il Sambuceto.
A questo proposito volevo condividere con voi alcune mie riflessioni.
In questo momento bisogna celebrare questa vittoria perché si sa le vittorie sono rare e non si sa mai quando si avrà un’altra occasione per alzare al cielo una coppa.
Però io voglio pensare che questo sia solamente un punto d’inizio, il primo mattoncino di quello che potranno costruire i nostri fantastici ragazzi.
Prima della partita avevo parlato con loro e gli avevo detto che ero orgoglioso di come erano diventati rugbysti, che poi è il primo insegnamento che cerchiamo di trasmettergli.
Allora questi ragazzi sono prima di tutto rugbysti poi ognuno raggiungerà il proprio livello di gioco.
MA SONO DEI RUGBYSTI.
In questo periodo in cui si cerca la scorciatoia su ogni cosa, basta infilarsi una maglietta di un colore diverso, allenarsi su un campo in erba sintetica oppure vedere gli altri vincere, per sentirsi campioni o solamente rugbysti, voi avete dimostrato che con la volontà e con il sacrificio si possono raggiungere gli obiettivi prefissati.
Voi dovete essere fieri delle vostre fatiche, dei vostri tagli, dei vostri dolori spesi per raggiungere un sogno.
Vi hanno additato di essere bulli… (ve lo ricordate) di essere indisciplinati ma adesso a guardarvi uniti pelle a pelle a respirare la stessa aria beh molti si ricrederanno (o meglio prenderanno altri lidi – va di moda esprimersi così ).
Siete ragazzi abituati a vincere, avete vinto moltissimi tornei ma l’ultimo ha sempre un sapore particolare.
Questa vittoria è stata ottenuta con sacrificio, vi siete uniti intorno a Luca ed avete superato ogni difficoltà (ricordo che purtroppo in questa stagione fra infortuni ed abbandoni abbiamo perso 7 ragazzi).
Avete mostrato a tutti cosa significa essere attaccati alla maglia ed ai propri compagni.
Il RNS ha un cuore grandissimo ed accoglie tutti ma voi avete dimostrato che non tutti sono all’altezza per rimanerci.
Avete dimostrato che una rosa si può comprare al mercato e sicuramente sarà un bel fiore uguale a tanti altri con lo stesso profumo, mentre una stella alpina beh quella bisogna guadagnarsela in alta montagna.
La stella alpina non è bella come la rosa, cresce fra mille difficoltà, non gli danno i fertilizzanti cresce come può, ma è unica.
Unica come la maglia che indossate con fierezza.
Bravi ragazzi orgoglio bianco verde ma ricordatevi che è solo il primo mattoncino.
In ultimo volevo fare un ultima osservazione romantica.
Mi ricordo che tanti anni fa Annalisa voleva celebrare il primo raggruppamento vinto dal Rns, giocava Pietro e qualcun altro, io gli risposi che non era il caso e che era solo l’inizio….. Beh avevo ragione i sogni bisogna inseguirli ma con questi ragazzi è più facile raggiungerli.
Paolo Ruggiero

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Il futuro è ora

Sembra strano parlare di futuro adesso al tramonto di una stagione sportiva impegnativa ma non ancora conclusa.
Invece proprio in questo week end il RNS ha vissuto delle bellissime giornate di sport.
Il futuro è ora e lo si vede sabato nel vedere sgambettare un centinaio di bambini (dalla under 6 fino alla 12) nella consueta festa dell’amico.
Numeri da capogiro che rinforzano il lavoro fin qui svolto (aggiungo che dei bimbi che giocavano sabato la maggioranza erano bambini che giocano regolarmente nelle nostre compagini).
D’altra parte i numeri parlano chiaro….. Fra Rinos e Falchi abbiamo circa 170 tesserati dalle categorie Under 6 alla 16…. Diventiamo oltre 250 se sommiamo anche le categorie seniores, old e ladies.
Il futuro è adesso, e lo è anche a giudicare dalla grande prova di orgoglio e di appartenenza dimostrata dai nostri ragazzi seniores Vs i bisonti.
16 ragazzi uniti che non hanno mollato contro le difficoltà (eravamo falcidiati da squalifiche, infortuni, impegni lavorativi, impegni vari e purtroppo anche da scuse incomprensibili).
La partita l’abbiamo persa meritatamente ma siamo usciti a testa alta…. A volte una sconfitta con onore vale molto di più di una vittoria.
Si ricomincia da qui, da 2 diciassettenni sempre presenti in campo e dal manipolo di ragazzi che non vogliono mollare.
Il futuro è ora e non possiamo più aspettare, abbiamo il dovere di provare a fare di più.
Ci conteremo e sono sicuro che il prossimo anno faremo una squadra competitiva, ed attaccata ai nostri colori.
Si faccia da parte chi non se la sente.
Il futuro è ora e lo dimostrano anche i nostri ragazzotti della under 16 quest’anno alla prima esperienza con una squadra quasi interamente targata RNS.
Un manipolo di ragazzi che hanno fatto molti sacrifici e che meritatamente si sono guadagnati almeno 2 partite di qualità.
La prima l’abbiamo persa di misura con un po’ di rimpianto ma abbiamo la possibilità di rifarci mostrando i nostri muscoli senza però scollegarli dal cervello.
VIS UNITA FORTIOR.
Paolo Ruggiero

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Domenica 12 maggio 2019 – U16

I nostri avversari arrivano allo Stadio dei Ferrovieri dando l’impressione di non sottovalutare per nulla la partita, i primi capitolini arrivano al campo alle 9, mentre alcuni dei nostri alle 9,30 non sono ancora al campo, e più di uno arriva parecchio oltre il tempo concordato, e questa è una cosa su cui lavorare, perché le partite iniziano molto prima del fischio di inizio. Già dal riscaldamento si capisce che sarà una gara dura, sembra di assistere al classico scontro della serie “Davide contro Golia”, loro in 22 e più, noi in 18, ma con in panchina Leo infortunato dell’ultima ora, e Matias venuto al campo per darci un’alternativa in caso sostituzioni forzate. L’impatto visivo iniziale ci punisce, noi ci scaldiamo in 15 metri, a loro non basta metà campo, ma poi inizia la partita e queste differenze finiscono di avere importanza, perché alla fine della giostra, qualunque siano i mezzi a disposizione delle varie squadre, in campo si gioca 15 contro 15. La partita è decisamente spigolosa, le difese hanno il sopravvento sugli attacchi, e le caratteristiche delle due squadre sono evidenti da subito, la Captolina si affida al piede praticamente per tutta la gara per giocare nella metà campo del Salario, mentre i padroni di casa preferiscono lo scontro fisico e l’uno contro uno. La gara è equilibrata, la Capitolina si fa preferire in touche, il Salario sembra più compatto in mischia ordinata. L’unica meta del primo tempo viene però segnata meritatamente dal Salario che riesce a portare Bongiorno oltre la linea dopo una serie di penetrazioni e pick and go. Sulla successiva trasformazione non siamo fortunati e Pipelnino centra l’ennesimo palo della stagione. Il primo tempo si chiude con il Salario in vantaggio meritatamente per 8-3, punteggio arrotondato da un calcio piazzato per parte.
Nel secondo tempo il copione non cambia, la Capitolina calcia continuamente anche in prima fase e il Salario prova a risalire il campo palla in mano, a volte incaponendosi nella ricerca del gioco anche dai propri 22 invece di allegerire la pressione e giocare lontano dal nostro campo, ma ci lavoreremo. Nonostante tutto il triangolo allargato regge, anche se con qualche affanno, e la linea difensiva non lascia passare nulla o quasi. Si placca duro da una parte e dall’altra. Sembra una partita cristallizzata, ma a ecco che arriva il pasticcio che ci costa la partita. Su un calcio di liberazione da mischia i nostri ragazzi non si capiscono, la palla finisce al giocatore sbagliato, e invece di mantenere il possesso forziamo un calcio che viene stoppato e il paollone dopo un paio di carambole finisce in mano al primo centro avversario che segna in mezzo ai pali. Trasformazione facile e 8-10.  Ci sarebbe tutto il tempo per recuperare, ma qui vengono fuori i limiti della nostra squadra, ancor prima della rosa ristrettissima, dei ruoli inventati o dei ragazzi malconci mandati in campo, il vero difetto della squadra è una scarsa capacità di mantenere il controllo per tutta la gara. Iniziamo ad attaccare a testa bassa in modo confuso, e soprattutto iniziamo a fare falli e a parlare con arbitro e compagni di squadra perdendo lucidità. La Capitolina non si rende quasi mai pericolosa e giochiamo costantemente nel campo avversario, ma la frenesia ci fa sbagliare tantissimo e pensare che basterebbe un calcio piazzato per andare avanti. Tra un fallo e un altro si arriva così all’ultimo minuto di gioco e la palla è sempre nostra, siamo a ridosso dei 22 avversari, giochiamo varie fasi, ma la difesa della capitolina, ottima per tutta la partita, è presente e chiude bene, ci sarebbero anche un paio di evidenti fuorigioco avversari, ma comunque teniamo palla e guadagniamo faticosamente metri. In questo caso la regola è tenere palla e provarci fino alla fine, come già detto nel peggiore dei casi basterebbe un calcio piazzato. Finalmente dopo varie fasi riusciamo a creare una superiorità esterna, la palla esce ed ecco l’anti rugby in tutto il suo splendore, il nostro centro non gioca facile ma tenta un calcio all’ala da suicidio. Palla fuori, gara finita. Meritavamo di perdere? Per impegno e gioco espresso no, ma per gestione della gara assolutamente sì.
La differenza non è stata nei valori in campo dei singoli, ma nella disciplina collettiva. Quei due punti stanno tutti lì. Due punti sono niente, ma gli ultimi dieci minuti di questa partita sono preoccupanti. Si potrebbe vedere il bicchiere mezzo pieno, e parlare delle tante cose positive, ma dopo le tante battaglie superate e tutto l’impegno profuso, perdere così non ci fa del tutto onore, quindi il bicchiere è mezzo vuoto.

Il commento di Coach Giglio

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36° Torneo San Donà di Piave

U6: i campioni

Prepariamo i nostri piccoli ad affrontare una trasferta dove respireranno la cultura del rugby, dove incontreranno squadre preparate … ma noi andiamo per divertirci e non importa quali saranno i risultati! Invece sono loro ad insegnarti che non ci sono limiti quando c’è passione, impegno e determinazione … a qualsiasi età! Rimarrà nel cuore di tutti, l’espressione dei volti  di quei bambini che dentro allo stadio si guardano intorno spaesati ma compiaciuti! La meraviglia più grande come siamo stati in grado di gestire la stanchezza  e la pressione di quel momento e con quale passione ed equilibrio siano riusciti ad affrontare la finale, portando anche un grande risultato… risultato che  avevamo già ottenuto solo salendo sul pullman! A pensarci ancora mi sale l’emozione.

Manuela

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Seven – Domenica 31 marzo 2019

Il numero 7 evoca sempre storie particolari.
I 7 vizi capitali, 7 spose per 7 fratelli oppure il famoso movie  appunto intitolato Seven e potrei continuare.
Oggi più prosaicamente per i Rinos 7 sono esclusivamente le squadre schierate contemporaneamente in tutto il Lazio
Dall’under 6 alla Seniores, oggi oltre 100 atleti Rinos in campo legati tutti da un filo invisibile.
Dal più piccolino Alessandro di poco più di 5 anni al nostro veterano pure lui Alessandro ma noto a tutti come Avvo di 40 anni tutti insieme a difendere ed onorare i nostri colori bianco/verdi.
Per tutti noi un grande orgoglio vedere la crescita inarrestabile della nostra società.
In un periodo in cui molte squadre laziali attraversano una crisi di numeri ma soprattutto di valori morali noi cresciamo e restiamo ancorati ai nostri principi.
Poco importa se a volte abbiamo difficoltà a far comprendere a tutti la nostra diversità mi basta vedere il comportamento dei nostri ragazzi e dei nostri allenatori e magari confrontarli con altre realtà per rendermi orgoglioso.
I risultati per me veramente poco importanti (noi perseguiamo la prestazione prima dei risultati) sono comunque  lusinghieri.
A Segni su 4 categorie riportiamo due secondi posti ed un terzo facendo vedere a tratti veramente un bel gioco ma soprattutto un impegno lodevole.
Lottano tutti i nostri ragazzi… Placcano tutti, avanzano e giocano tutti insieme come delle vere squadre.
Raccogliamo in alcune occasioni meno di quanto meritiamo ma usciamo ovunque a testa alta… (possono dire gli altri altrettanto?).
Complimenti a tutti.
La 14 impegnata a Civitavecchia perde giocando malino. Soprattutto registriamo l’ennesimo infortunio grave di un nostro ragazzo.
Coraggio Filippo ti aspettiamo in campo.
La 16 continua la sua cavalcata, si giocherà l’accesso alle finali a Viterbo grazie al comportamento perlomeno singolare della Lazio (valori morali e sportivi sono alla base della nostra società ed a petto in fuori li rivendichiamo).
I Seniores invece perdono contro i Bisonti.
Una partita strana condizionata dalle nostre tantissime assenze (alcune non giustificabili) da un arbitraggio largamente insufficiente ma soprattutto dalla nostra pochezza in fase realizzativa.
Perdiamo e non troviamo scuse, la prestazione è stata molto applicata sul piano dell’impegno ma insufficiente sul piano della freddezza nei gesti tecnici decisivi.
Purtroppo molti di noi sotto pressione denunciano dei gravi limiti caratteriali….  Purtroppo quando commettiamo degli errori invece che aumentare la concentrazione iniziamo a fare delle guerre personali contro l’arbitro, gli avversari ed addirittura contro i nostri compagni di squadra.
Il risultato finale è che ci scolleghiamo dalla partita ed entriamo in un vortice di errori.
La prestazione non è tutta da buttare, perdiamo di misura ma la sensazione è che non riusciamo a raccogliere quanto di buono produciamo.
Siamo una squadra estremamente giovane e sono convinto che il futuro sia nostro.
Quando si perde non esiste un man of the match ma oggi le prestazioni di Martelletti, De Paula e Romito(17 anni) sono state di buon livello.
VIS UNITA FORTIOR.
Paolo Ruggiero